Tomsa Oberhoffer Dana

Dana Tomsa Oberhoffer
Nazionalità: it Italia


JACK DANIEL’S SINGLE BARREL ART 2010
The artists participating the barrel art promotion and the airport where their work will be exhibited are: Sheyna Baig, Mumbai; Imin Yeh, San Francisco; Dana Tomsa, JFK; Margaret Ho, Singapore Changi; Dana Tomsa, JFK; Mark Sampson and Andy Vella, Abu Dhabi; Jeff Roland, Auckland; and Bryan Bowie, Los Angeles


BIOGRAPHY / BIOGRAFIA:
- They call me Dana. artist, painter, free spirit, creative upcycler, daydreamer, research worker.
- worked for more than 20 years in Rome, since 2009 lives and works in Northern Italy
- she attended the Academy of Fine Arts in Rome, Italy (1987)
- she attended the Academy of Fine Arts abroad (1988-1991) the main section of painting, sculpture secondary.
- diploma - art school – abroad (1986) qualification designer.

- Mi chiamano Dana. Artista, pittrice, spirito libero, creative upcycler, sognatore, ricercatore.
- ha lavorato per più di 20 anni a Roma, dal 2009 vive e lavora in Nord Italia
- ha frequentato l'Accademia di Belle Arti Roma (1987).
- ha frequentato l'Accademia di Belle Arti (1988 -1991) sezione pittura, secondario scultura/estero.
- diploma di Maturità - Liceo artistico(1986) - specializzazione designer /estero.


Articoli:

Biography - Single Barrel Art Jack Daniel's

Biography - Single Barrel Art Jack Daniel's


JACK DANIEL’S SINGLE BARREL ART 2010
The artists participating the barrel art promotion and the airport where their work will be exhibited are: Sheyna Baig, Mumbai; Imin Yeh, San Francisco; Dana Tomsa, JFK; Margaret Ho, Singapore Changi; Dana Tomsa, JFK; Mark Sampson and Andy Vella, Abu Dhabi; Jeff Roland, Auckland; and Bryan Bowie, Los Angeles


BIOGRAPHY / BIOGRAFIA:
- worked for more than 20 years in Rome, since 2009 lives and works in Northern Italy
- she attended the Academy of Fine Arts in Rome, Italy (1987)
- she attended the Academy of Fine Arts abroad (1988-1991) the main section of painting, sculpture secondary.
- diploma - art school – abroad (1986) qualification designer.

- ha lavorato per più di 20 anni a Roma, dal 2009 vive e lavora in Nord Italia
- ha frequentato l'Accademia di Belle Arti Roma (1987).
- ha frequentato l'Accademia di Belle Arti (1988 -1991) sezione pittura, secondario scultura/estero.
- diploma di Maturità - Liceo artistico(1986) - specializzazione designer /estero.


Il pensiero

Il pensiero


Viviana Bruno (2001)
“Il tratto che colpisce di piu è l’assenza dei volti .La rappresentazione realistica ,il nucleo narrativo viene avvolto in una luce di favola ,i vari soggetti ci spingono e ci chiamano a dialogare ; è sogno e realtà insieme perché il simbolismo , a volte ,ci parla più dell’immagine chiara e diretta .”






"Mani d’artista”
Cinzia Folcarelli (2006)

"Come gli occhi, anche le mani sono lo specchio dell’anima. Esprimono le nostre emozioni, ma possono anche tradirci, mettendo in luce le nostre menzogne.
Mani che donano e che ricevono, che accarezzano e consolano, che amano e che feriscono: qualunque cosa facciamo, le nostre mani parlano di noi.
L’artista ha dedicato una serie di dipinti al tema delle mani come espressione dei moti dell’anima. Un tema molto poetico che ben si sposa alla textura raffinata e preziosa che caratterizza le sue opere, nelle quali i colorii sono stesi tono su tono e la forza del chiaroscuro fa emergere i soggetti.
Con le mani si esprime l’artista , le mani “nervose” sono l’unica parte del suo corpo che viene raffigurata. Con le mani l’artista scioglie il suo nodo di Gordio per diventare immortale.
Le mani sono la parte più vera del nostro corpo. Il tempo che scorre si deposita su di esse, ricordandoci il nostro passato e la nostra effimera realtà.
Se ci pensiamo tutto il nostro mondo è affidato alle nostre mani e ciò che ha fatto la differenza nel corso dell’evoluzione è stato proprio l’uso privilegiato che abbiamo di loro: le mani hanno scoperto il fuoco, hanno costruito le città, i gesti sono stati il primo veicolo di informazione e comunicazione tra i nostri antenati. Ancora oggi le mani superano il disagio della non conoscenza di altre lingue; il linguaggio dei segni è l’unica alternativa valida per la comunicazione tra sordomuti, e l’alfabeto Braille dei non vedenti si “legge” con le mani.
Quale strumento delle più importanti azioni umane, la mano ha inoltre assunto, nella fantasia popolare di tutti i tempi, significati simbolici. E’ solitamente simbolo di potere, come la mano di Dio nella Bibbia e nel Corano o la mano di determinate divinità nel Rgueda. A volte la mano divina è anche elargitrice di beni: in raffigurazioni egiziane della 18° Dinastia i raggi del Sole, il dio Atum, terminano in mani.
La mano di Dio dona la vita ad Adamo nel celebre affresco di Michelangelo. L’artista ha scelto di raffigurare il contatto tra Dio ed Adamo, il momento in cui le due dita si toccano e l’uomo apre gli occhi alla vita.
Anche alla mano umana vengono attribuiti poteri speciali che si esprimono principalmente nei gesti della benedizione, della preghiera e del giuramento. E sono anche noti i gesti apotropaici diffusi nel folclore e nelle credenze popolari.
Sempre citando Michelangelo, il suo David ha delle mani molto grandi se confrontate con il resto della statua; questo per sottolineare il gesto del giovinetto che con la fionda uccide il gigante Golia, un gesto che si compie con le mani, “strumento della ragione” (Adorno).
Ma torniamo a Tomsa e alla sua arte, alchimia di disegno e poesia. Mistero e simbolismo vivono nei suoi dipinti, che mostrano attimi di quotidianità “ripresi” in punta di piedi, da chi vuole indagare l’animo umano e le sue emozioni agendo con discrezione ed eleganza, senza “invasioni di campo”. Dopo aver reso gli atteggiamenti umani nel mondo animale nella mostra Canum Orbis, necessaria era la serie di dipinti sul tema della mano come specchio delle emozioni e dell’anima.
Dana Tomsa con il suo particolare stile pittorico è riuscita nel difficile compito di dare dignità al particolare estrapolato dal resto della figura ,le sue mani , elette a soggetto del quadro, possiedono la forza plastica necessaria per “uscire” dal supporto bidimensionale e “vivere” di luce propria."

""Invidia carpit et carpitur una", tecnica mista/tavola,90x90cm ,2008

""Invidia carpit et carpitur una", tecnica mista/tavola,90x90cm ,2008


"Numquam felix eris,dum te torquebit felicior - Giammai sarai felice finchè ti tormenterai perchè un altro è più felice ".
Seneca


"Niente è altretanto implacabile e spietato dell'invidia,eppure siamo costantemente impegnati a suscitarla con tutte le nostre forze".
Schopenhauer


Black cat white cat

Black cat white cat


Trova il tempo per essere affettuoso: è quella la strada per la felicità. Trova il tempo per sognare: è quello il modo per attaccare il tuo carro a una stella. Trova il tempo per amare ed essere amato: è il privilegio degli dei. Trova il tempo per guardarti intorno: la vita è troppo breve per essere egoisti. Trova il tempo per ridere: è la musica dell'anima.

Attività: Arte, Alchimia Organica, Falun Dafa, Disapprendimento.

Religione:
Un’unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi (Giordano Bruno)


Vincoli d'onore

Vincoli d'onore


"La vellutata arte contemporanea di Dana Tomsa " di Salvatore Ferrara

(2008)



"Nella fattoria degli animali, in uno dei più interessanti dei suoi scritti,George Orwell mezzo secolo fà,ci offriva una romanzata rivolta degli animali contro il padrone oppressore; uno spaccato colorito delle lotte per il potere e l’innato egoismo indomabile dell’individuo. Nel libro, il principale protagonista è Napoleon, un verro che aveva concentrato in sè tutto il potere: disponeva di una milizia di cani che utilizzava per far assicurare,e assicurarsi,“l’ordine” e il controllo sugli altri animali. I mastini, la guardia personale di Napoleon, uccidevano tutti coloro che non erano d’accordo con lui. Il cane dunque ancora una volta come servo fedele, utile guardiano ma anche eccellente suddito. Il romanzo culmina con la nota frase, molto usata dalla satira politica “tutti siamo uguali ma alcuni sono più uguali di altri...”
La famosa fiaba Orwelliana ci riporta alla tela di un noto pittore contemporaneo che molto spesso ritrae, con l’estro e la fantasia che gli sono propri, raffigurazioni che sembrano quasi ricongiungersi alle continue e incessanti lotte per il potere della storia dell’uomo. Alcune delle sue tavole hanno come protagonista una figura umana e cane insieme,un’allegoria della mutevole ambivalenza dell’uomo, in cui a volte prevale nel natura volubile e il carattere contraddittorio e conflittuale.
L’autore, è una affascinante e giovane signora, Dana Tomsa, Daniela per i nostri concittadini. Nata sul finire degli anni sessanta, quando il nostro paese era permeato da una genesi di rivendicazioni popolari che sfociarono poi nelle radicali riforme sociali degli anni ‘70. Dana o Danae (a portare quel nome nell’antica Grecia era oltre ad una figura mitologica anche la madre di Perseo) quasi venti anni si stabilisce a Roma , dove intraprende una fruttuosa attività artistica, dedicandosi principalmente alla fotografia e alla pittura ; sarà proprio quest’ultima che su Dana avrà l’effetto di un fiume in piena, travolgendola fino a farne un’appassionata e un’artista di talento apprezzata e stimata, presenza attiva e partecipe in molte mostre ed esposizioni artistiche in Italia, Europa e USA. Quello che a prima vista colpisce nelle opere di Dana Tomsa è il suo stile personalissimo: apparentemente sembra esserci un manifesto contrasto fra la profondità espressiva e la cura dei dettagli nei soggetti e protagonisti delle sue opere con il carattere calmo, pacifico e accondiscendente dell’autore. Questo evidenzia una personalità molto sensibile, sempre attenta e pronta a cogliere i dettagli e le sottili differenze. Sia l’aspetto, sia il temperamento degli animali nelle sue tele, non infondono mai cattiveria, sono mansueti, docili, quasi addomesticati; come ad esempio il mastino di una sua tela , che al tempo stesso però fa riferimento a rappresentanti di rango dell’ estabilishement, militari, politici, manager rampanti, burocrati... Il messaggio è chiaro, l’eterno contrasto fra sentimenti contrapposti, fra interessi divergenti: amore e odio, pace e guerra, bene e male, spesso trasforma l’uomo in un altro, che non vorrebbe essere, e in un ambiente diverso probabilmente non lo sarebbe stato. Personaggi in antitesi, quando la vittoria dell’uno è al tempo stesso eclissi e sconfitta dell’altro, è lì che l’individuo arriva a perdere il controllo di se stesso agendo in modo irrazionale. Fra i soggetti più comuni della collezione ritroviamo spesso aspetti e forme della quotidianità, semplici caleidoscopi della frenetica vita moderna. Non mancano nelle ultime riproduzioni pittoriche, le figure mitologiche tanto care all’antropologia classica, sempre attuali per il loro carico simbolico, riviste in chiave moderna come metafore di una società sempre più svalorizzata e decadente. Dana Tomsa vive e lavora a Roma insieme alla figlia Iris, di 20 anni. "

"Sei nel karma, impiega del tempo per conoscerTi affinchè Tu possa Vivere uscendone."

"Sei nel karma, impiega del tempo per conoscerTi affinchè Tu possa Vivere uscendone."


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Est occultum veri sophi aperire terram ut germinet salutem pro populo.

Est occultum veri sophi aperire terram ut germinet salutem pro populo.

Studio dell'artista

Studio dell'artista


" Il tuo compito è scoprire qual'è il tuo compito e dedicartici con tutto il tuo cuore."


Black Rome

Black Rome


"Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati."


White Venice

White Venice


"Le decisioni erano soltanto l’inizio di qualcosa. Quando si prendeva una decisione, in realtà si cominciava a scivolare in una forte corrente che ti portava verso un luogo mai neppure sognato al momento di decidere."
Paulo Coelho, L’Alchimista


Yellow Milan

Yellow Milan


Il tredicesimo eone è il luogo di miscela tra luce e materia.


Red Turin

Red Turin


"Pensa di meno e ascoltati: poi fai ciò che senti, non ciò che pensi. Anche tu, come tutti, sei una grondaia: devi solo permettere all’acqua di scorrere, senza averne paura, senza più fare resistenza!" Gustavo Adolfo Rol


Harley Davidson WhiteAngel

Harley Davidson WhiteAngel


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Harley Davidson BlackApocalypse

Harley  Davidson BlackApocalypse


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Harley Davidson - Jack Daniel's

Harley Davidson - Jack Daniel's


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Teme e tracce

Teme e tracce


Pitagora
Gustavo Adoldo Rol
Masaru Emoto
Estas Tonne
Herman Hesse
Luca Pacioli
Arthur Schopenhauer
Karl Jenkins
Istvan Sky Kék Ég
Matila Ghyka
Masanobu Fukuoka

Awards

Awards


- Jack Daniel’s Single Barrel Art 2010 / ongoing exposure of the piece of the airport JFK New York until 2010 September 30.
- folder limited edition (99 pieces) lithographs Ter Caput 2009
- Artmajeur silver award 2010
- Jury's grand award, international art biennale of Rome 2004
- Manhattan art international showcase award – New York 1999
- The first international art biennale of Malta - distinction award 1995
- Artmajeur silver award 2009
- Charles Moulin international award Rome- spring award 1996
- Fiat Watercolor - silver star award Sala Borromini, Rome 1998
- Palazzo Barberini, Roma - international award (golden medal) Rome 1997






“A un fissato del Seicento come il sottoscritto i dipinti ove sono raffigurati cani fanno pensare a Michelangelo Pace “Il Campidoglio”, che ne realizzò di tutti i tipi e di tutte le razze per i Chigi e altri suoi committenti. Erano cani araldici ,emblema del potere e del fasto di una grande casata,un esercito di umili e fedeli servitori di casa Chigi ,il cui unico scopo in pittura era di esaltare l’amore per la caccia e la mania collezionistica dei padroni.

I dipinti di Tomsa sembrano invece evocare ad una prima impressione e ad un approccio superficiale ,atmosfere surrealiste e reminiscenze arcimboledesche.Ma osserviamo con attenzione questi strani e originali dipinti di tecnica mista.

Più che una umanità imbestialita sembra proprio si tratti di un mondo canino umanizzato , come rivelano gli occhi tristi e dolcissimi e l’assunzione di movenze tipiche della “razza superiore”.Forse perché rispetto all’aggressività dimostrata dall’uomo nei confronti della natura e del prossimo ,gli animali ci sembrano oggi più umani e degni di fiducia. E’ questa la morale di Tomsa ?Proprio cosi. Credo che negli originali dipinti del pittore sia implicito un messaggio :la necessità di riacquisire una umanità perduta e un rapporto più armonioso con la natura ,di cui siamo parte imprescindibile. Ecco quindi che tale galleria di ritratti canini ,oltre che momento di piacevole contemplazione statica ,diventa anche spunto di meditazione ."

Francesco Petrucci 2005


Barrel Auction Jack Daniels - Hand in Hand for Haiti

Barrel Auction Jack Daniels - Hand in Hand for Haiti


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jackdaniel/en/auctionprod_detail.php?pid=Mw==


Il Carnevale

Il Carnevale


“La sua pittura ,testimonia di una strenua ricerca artistica intesa a captare attraverso la densa materialità del colore ,stesso in successivi strati sulla tavola ,la luce,I colori fastosi e le penombre romane .L’opzione coerente con tendenze convergenti nell’area del postmodernismo ,per una pittura figurativa ,interessata del dettaglio non elude ma anzi rafforza una componente poetica la quale attraversa la rappresentazione realistica e ne sottolinea la soave e musicale apertura verso il sogno ,verso un mondo innocente e delicato di cui è sinonimo eloquente il mondo dell’infanzia .Nella raffinata evocazione del carnevale veneziano la maschera diventa simbolo artistico per eccellenza,in quanto suggerisce che tra la realtà nuda e quella visiva dall’occhio del pittore si frappone sempre una lente miracolosa di colori e trasparenze,destinata a trasformarla radicalmente."

Prof.M.Papahagi (1997)


Jack Daniel’s Single Barrel Art Prize 2010

Jack Daniel’s Single Barrel Art Prize 2010


Jack Daniel's rolls out the barrels for DFS

By Doug Newhouse, 16 August 2010

To celebrate DFS Group's 50th anniversary, the Brown-Forman Duty Free/Travel Retail team have commissioned artists from around the world to submit proposals for turning barrels in which Jack Daniel's Tennessee Whiskey has been aged into pieces of art. These artifacts are now being put on display at DFS stores in seven international airports until September 30, 2010.

These airports are located in Auckland, Singapore, Abu Dhabi, Mumbai, Los Angeles, San Francisco and JFK in New York.

"We've had a long and mutually rewarding relationship with DFS and wanted to recognize this impressive celebration in a special manner," said Jim Perry, Brown-Forman Travel Retail Managing Director.

ALL FOR A VERY GOOD CAUSE
"DFS was a key player in our recent Jack Daniel's 'Buy the Barrel' programme, so we decided to commission a number of up-and-coming artists to take Jack Daniel's barrels purchased by DFS and turn them into pieces of art. DFS will eventually auction the barrels on their website (jackdaniels) with the money raised going to their special charity 'Hand-to-Hand for Haiti'.

"From the outset the DFS charity efforts on behalf of Haiti appealed to Brown-Forman Duty Free. The Caribbean is and has been very important to us and we do a lot of business there. So when an island in that region gets hurt by a natural disaster, we want to assist as best we can," Perry added.

The seven barrels of Jack Daniel's Single Barrel were personally selected for DFS by Master Distiller, Jeff Arnett. Each barrel and its contents of 240 750ml Jack Daniel's Single Barrel bottles will be sold at one of the participating DFS stores.

Each bottle will also include a special commemorative neck-hanger recognizing the airport in which it was purchased, as well as a salute to the DFS 50th Anniversary. All participating airports except Singapore will also include a special Jack Daniel's-themed gift with the purchase of Jack Daniel's Family of Brands products exceeding a specific dollar amount that varies at different airports.

MULTIPLE ARTISTIC CONTRIBUTIONS
The participating artists were chosen by a panel of art aficionados who will also select the top barrel in the collection. The winning artist will be the guest of Brown-Forman at the 2011 London Art Fair.

The artists participating the barrel art promotion and the airports where their work will be exhibited are: Sheyna Baig, Mumbai Airport; Imin Yeh, SFO Airport; Dana Tomsa, JFK Airport; Margaret Ho, Singapore Changi Airport; Dana Tomsa, JFK Airport; Mark Sampson & Andy Vella, Abu Dhabi; Jeff Roland, Auckland; and Bryan Bowie, LAX.

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La Maga

La Maga


“La sua rappresentazione pittorica pur essendo strettamente aderente alla realtà diventa trasparenza quasi fiabesca per la particolare maniera con cui tratta la luce, soffusa ma chiara ,questa tecnica inserisce la sua pittura nel solco pittorico di La Tour e Turner ove infatti la luce è l’elemento primario dell’opera ."

Prof.E.Malizia (1998)


Sometime (fotografia)

Sometime (fotografia)


“… La mia citazione non è forse una delle più originali ma,vedendo le opere di Tomsa ,mi viene in mente un verso di una nota poesia di Pascoli che tutti noi quando eravamo giovani,abbiamo imparato a memoria:C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,anzi d’antico?
Distilla infatti preziose alchimie grafiche entro stranianti visioni contemporanee Tomsa ,artista il cui segno sapiente sembra voler recuperare certe patine antiche o certi cristallini nitori da qui, talora, affiora una memoria o una nostalgia per nordiche affabulazioni.
Che poi l’artista usi il suo impeccabile e capzioso linguaggio per creare forme metaforiche o ibridate,forme disumane insomma,ecco,tutto questo fa parte di quella storia immaginaria tra l’uomo e l’animale che spesso ha intrigato la cultura del moderno (e non solo) spingendola in un viaggio entro il nostro lato più scuro ,dove Tomsa pare muove con un’inquieta ed inquietante cadenza fantastica che attrae e destabilizza l’occhio e la sensibilità dello spettatore.”



Massimo Pirondini, (2005)


PUBLICATIONS / PUBBLICAZIONI:
- Lifestyle 2010
- Travel retail executive news digest 2010
- The Moodie report 2010
- Trend news 2010
- World duty free 2010
- AllPurpose in art 2010
- TrendHunter 2010
- Washington Diplomat – nov. 1999, U.S.
- Manhattan Arts Summer 1997, U.S.
- Arte In – Shopping – n.67- 2000 Venezia, Italy
- 1st International Art Biennale of Malta 1995 – Valletta
- AmoRoma n.18, 2008 Roma, Italy
- Lo Stato – n. 13 – 1998 Torino, Italy
- Il Tempo – 21 april 2001, Italy
- Il Messaggero 17 february 2005 Roma, Italy
- Il Messaggero 20 february 2005 Roma, Italy
- Europe Today n.2, 1999 Roma, Italy
- Lo Stato – n. 13 – 1998 Torino, Italy
- La Sponda – n. 8 – 1999 Roma, Italy






" I colori caldi della poesia pittorica di Dana Tomsa
rivelano la raffinata evocazione di fiabe che asso
rbono la realtà nella metafora.
La rappresentazione realistica, l'aneddoto o il nucleo narrativo
viene avvolto in una luce da favola; i colori trasparenti o pastosi, dorati, bruni, ci trasferiscono in un mondo tutto speciale, originale.
I vari soggetti ci chiamano a dialogare:
sono punto di partenza nella sinfonia dell'evocazione
e punto d'arrivo su un palcoscenico che non è più ricordo, ma realtà odierna:
è la vita attuale che si diverte a vivere il miracolo dell'arte,
a penetrare dentro i quadri per dissolvere mentalmente le cornici e far fluire,
come in un poema continuo,
il sogno e l'universo dell'arte nel mondo reale, e viceversa, la realtà nel sogno.
La maschera non copre una realtà, ma è essa stessa una realtà autonoma,
è un altro volto, un altro interlocutore che ci parla
nella misura in cui siamo aperti alla comunicazione.
Un'arancia, un busto, un mucchio di dollari, una sedia vuota
accanto ad una ballerina che ci volge le spalle -
tutto diventa simbolo artistico che popola un universo, un cosmo,
cioè ordine, appunto l'ordine e l'equilibrio che caratterizza
l'arte di Tomsa.
C'è nella sua pittura una sensibile, raffinata ricerca
di un senso profondamente umano,
di quello che è, in fin dei conti il senso dell'arte autentica,
della vera arte."

Florina Nicolae (1998)


"Dodicesima Ora", tecnica mista/tavola, 90x70cm, 2006

"Dodicesima Ora", tecnica mista/tavola, 90x70cm, 2006


Molte volte, nella storia, si è inventato
un "casus belli" usando le arti della retorica
La retorica del lupo
davanti all'agnello
La teoria del complotto è stata adottata anche da Mussolini
Argomenti molto simili usò Adolf Hitler nel suo " Mein Kampf "
di UMBERTO ECO



“La retorica è una tecnica della persuasione, ed è stata elaborata e studiata perché su pochissime cose si può convincere l'uditore attraverso ragionamenti apodittici, ovvero scientificamente inoppugnabili. In genere si discute intorno a cose circa le quali si possono avere diverse opinioni
Naturalmente ci sono dei discorsi persuasivi che possono essere facilmente smontati in base a discorsi più persuasivi ancora, mostrando i limiti di un'argomentazione. C'è una pubblicità immaginaria che dice "mangiate merda, milioni di mosche non possono sbagliarsi", e che viene talora usata ironicamente per contestare che le maggioranze abbiano sempre ragione.

L'argomento può essere infatti confutato chiedendo se le mosche prediligano lo sterco animale per ragioni di gusto o per ragioni di necessità - se cioè, cospargendo campi e strade di caviale e miele, le mosche non sarebbero forse maggiormente attirate da queste sostanze, e mangino quello che mangiano perché non hanno altro, come avviene nelle carceri, negli ospedali o durante le carestie.

Ma esiste anche una retorica della prevaricazione. Sovente chi prevarica vuole in qualche modo legittimare il proprio gesto e persino ottenere consenso da parte di chi soffre quell'abuso di potere.

Uno degli esempi classici di pseudo - retorica della prevaricazione ci è dato dalla favola del lupo e dell'agnello di Fedro. Il lupo - che sta a monte del ruscello - cerca un pretesto per divorare l'agnello e lo accusa di intorbidare la sua acqua. L'agnello lo confuta in base all'opinione ragionevole per cui l'acqua trascina detriti e impurità da monte a valle e non viceversa. Il lupo cerca un altro pretesto e lo accusa di aver parlato male di lui sei mesi prima. L'agnello chiarisce che sei mesi prima non era ancor nato. Al che il lupo ribatte: se non sei stato tu sarà stato tuo padre. E divora l'agnello
Il lupo usa argomenti speciosi, la cui falsità sta sotto gli occhi di tutti
Esso, per divorare l'agnello, cerca un casus belli, cerca cioè di convincere tutti, e forse persino se stesso, che egli mangia l'agnello perché gli ha fatto un torto. La storia dei casus belli mette in scena dei lupi un poco più avveduti!”


"Lybra - Il Peso della Verità",tecnica mista/tavola ,100x100cm,2006

"Lybra - Il Peso della Verità",tecnica mista/tavola ,100x100cm,2006


"...Riccardo Baccelli era solito ripetere: “Mostrami il tuo cane ti dirò chi sei”, ed è
esattamente questo concetto che Tomsa è riuscita ad esprimere nei suoi dipinti
con arguzia e maestria davvero invidiabili.
Godiamoci i risultati sorprendenti e, cosa rara, divertenti,
che l’autore di questa esposizione è riuscita ad ottenere
con singolare felicità espressiva,
poiché lei pratica ad evidenza un’eloquenza figurativa originale,
elegante, ma soprattutto “mordace”!

Emilio Negro, (2005)



Roberta Petronio
“Diplomazia di mezzo mondo dal cerimoniere dell’arte - Vernissage
( da” il Messaggero” febbraio 2005 )

“...Gran raduno informale di ambasciatori e aristocratici per la mostra di Tomsa “Canum Orbis”.Tutti richiamati dall'entusiasmo contagioso del principe Paolo Boncompagni Ludovisi , Maestro delle cerimonie del Sovrano Ordine di Malta e suo appassionato collezionista. Iera sera, lungo vernissage all' Abraxas Gallery che espone tra le mura di palazzo Odescalchi a Tor Margana, due passi da piazza Venezia, e nobiltà romana mobilitata con la marchesa Teresa Patrizi , la contessa Maria Samminiatelli Odescalchi, Viviana Pecci Blunt , e le principesse Chigi, Windish-Graetz, Giovanelli, Odescalchi, Elika del Drago .
Anche il Soprintendente al Polo Museale di Roma Claudio Strinati si era già dichiarato «colpito dalla elegante e stralunata “variazione sul tema”, per cui l'artista vede gli animali e le persone con la stessa percezione» , infatti le opere esposte hanno tutte per soggetto cani con sembianze umane.

Sul libro delle firme lasciano un segno tanti rappresentanti diplomatici tra cui Victorio Taccetti (Argentina), Mohamed Jegham (Marocco), Mihail Dobre (Romania), Henri Fissore (Principato di Monaco), gli italiani Giuseppe Balboni Acqua e Francesco Corrias , e poi la contessa pittrice Oretta Rangoni Machiavelli e l'esperto in comunicazione Eugenio Ajroldi di Robbiate ...”






Fabiana Mendia “ Ammiragli o Principesse: che mondo di cani”
( da "il Messaggero" febbraio 2005 )

“...Una critica al mondo antropocentrico, che assegna all'uomo il ruolo privilegiato di unico protagonista si leva da una mostra "Canum Orbis", alla galleria Abraxas, in cui i soggetti ritratti sono dei cani.

Attraverso una ventina di tavole Tomsa desidera raccontare le storie di incontri tra la coppia uomo-cane e alla loro vita in comune in un tempo sospeso. La relazione uomo-cane fa emergere alcuni tratti dell'essere umano che richiamano la storia evolutiva della nostra specie. Nell'indagine psicologica e nella sua trasposizione sulla tavola, l'artista fa emergere uno degli aspetti più analizzati dagli studiosi della storia della scienza, l'opera di reciproco modellamento . Nella sua galleria di ritratti di cani non al guinzaglio, emerge chiaramente la volontà di volere affermare che in questa esposizione l'uomo nel "mondo dei cani" non può controllare e assoggettare la natura.

Nelle immagini proposte nella cultura popolare e nella cronaca emergono numerosi stereotipi che trasformano il cane in assassino, eroe, figlio, giullare, lottatore clandestino, attore o, il più delle volte è semplicemente la vittima delle nostre nevrosi. Nei soggetti mitologici è attributo di Diana, nelle allegorie della "Fedeltà" e compare accanto ai santi Domenico con la torcia in bocca, a Margherita da Cortona e a Rocco, santo pellegrino al quale porta il pane nel deserto.
Nelle opere di Tomsa i cani sono convincenti interpreti del corazziere in "Canum presidentum", dell'ammiraglio Nelson in divisa e decorazioni in "Trafalgar", del giocatore di scacchi in "The strategist", del pensatore con scialle a scacchiera in "L'ombrello in prestito", del pescatore in "Lybra", del giornalista in "The pink world", del cavaliere in "Caccia al tesoro". Le sue interpreti sono, invece, la sognatrice di "Side car lady", la chiromante di "Up side down world", la principessa, la sposa di "Contratto", la giocatrice di poker
Esposti anche una decina di acquerelli della collezione del Principe Paolo Boncompagni Ludovisi.

Metamorfosi e simbiosi fra cani e uomini, più individui che animali i protagonisti delle opere di Tomsa, descritti con i loro malumori, attese e grattacapi, perfetti compagni di viaggio per chi sceglie la loro compagnia, solitari e dignitosi osservatori” ...





" Canum Orbis " - Comunicato stampa (2005)

“...Alla mostra di Tomsa il 16 febbraio 2005, nella galleria ABRAXAS, erano presenti oltre 600 persone, diluite nell'arco del tardo pomeriggio e nella serata; una continua processione di gente che ammirava queste eccezionali opere.
Numerosi ambasciatori (Portogallo, Marocco, Romania, Belgio, Spagna Brasile), ambasciatori americani ed europei presso la S. Sede.
La nobiltà romana era al completo: le principesse Chigi, Windischgraetz, Giovannelli, Odescalchi, Elika del Drago, Paola de' Liguori, la contessa Daniela d'Amelio Memmo, la contessa Maria Samminiatelli Odescalchi, Andrea e Pierluigi Mauro Boccanelli, la marchesa Teresa Patrizi Frescobaldi, la marchesa Serlupi Crescenzi, Elettra Giovannelli Marconi con il figlio Guglielmo, Aslan Sanfelice, il senatore Porcari Li Destri, la contessa Marina Pavoncelli, Alessandrojacopo Boncompagni Ludovisi, Ambasciatori Balboni Acqua, Leoncini Bartoli, di Lorenzo Badia, Quaroni, il Gran Priore di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta, Eugenio Ajroldi di Robbiate, Maria Grazia Pucci, Olga Ricciardi, le attrici Piera degli Esposti, Patrizia Zappa Mulas e tante altre personalità della finanza, industriali, professori universitari, critici d'arte: Claudio Strinati, Emilio Negro, Nicosetta Rojo, Francesco Petrucci.
In esposizione figuravano anche opere su carta antica di Dana Tomsa , provenienti dalla collezione privata del principe Paolo Boncompagni Ludovisi ...”

Mostre / Exhibitions

Mostre / Exhibitions


SOLO SHOWS / MOSTRE PERSONALI:

2013 - Oreamalià - Milan
2010 - LACDA - Los Angeles Center for Digital Art
2010 - JFK New York
2007 - Abraxas Gallery - Rome
2005 - Margutta 102 Gallery – Rome
2004 - 2005 Il Salone d’Arte Contemporanea” Gallery – Trieste
2003 - Vivendi Gallery – Paris
2001 - US Bank Tower – Portland , Oregon
2001 - Villa di Fiorano, Appia Antica – Rome
2001 - Il Fortino - Bari
2001 - Margutta RistorArte Gallery - Rome
2000 - 2003 Artistas Gallery – Portland , Oregon
2000 - Alex Gallery - Washington D.C.
2000 - Forte Michelangelo – Rome
1999 - Inter American Development Bank – Washington DC
1996 - Embassy of the United States – Rome
1996 - Turtle Gallery – Rome
1995 - Parco dei Principi Hotel - Rome

COLLECTIVE EXHIBITIONS / MOSTRE COLLETTIVE:

2011 - Artefiera - Bologna
2003 – 2007 Abraxas Gallery Showroom – Rome
2002 – 2005 Art Fair – Bari
2000 – 2001 Alex Gallery - representative gallery – Washington D.C.
2000 – 2nd edition Contemporary Art competition - Rome
2000 – International Art Biennale - Rome
1997 - 2002 - Editrice Latina Gallery – representative gallery –Roma /Art Fair Rome
1997 - Aquilla Castle (spring award)
1997 - 1998 Showroom Trevi Fountain - Rome
1995 - 1997 Showroom P-zza Barberini - Rome
1993 - 1995 Artists Gallery – representative gallery – Rome



"…è sorprendente la sensibilità e la qualità di stesura di questa artista che, evidentemente, ha una cura attentissima del dato tecnico e, tuttavia, non è, in tutta evidenza, un sterile virtuoso ma un maestro di grazia, ironia e, direi anche, di sottile malinconia.
Nelle sue finissime cose ho avuto il sentore di uno stato d’animo “kafkiano” quasi che l’angosciosa idea della “metamorfosi” fosse stata assimilata dell'artista come un'elegante e stralunata “variazione sul tema” per cui l’artista vede gli animali e le persone con la stessa percezione, che scopre caratteri molto umani nel mondo animale e un po’ “animaleschi “ in quello umano.
I “ritratti” (non saprei definirli in modo diverso) degli animali sono veri ritratti di individui ben definiti colti nei loro malumori, nelle loro attese, nei loro sentimenti.
I personaggi umani sono calati in una sorta di doppia natura che non muta, tuttavia l’effetto di autentico e gentile ritratto che l’artista né dà. Ho l’impressione che Tomsa abbia,realmente delle singolari qualità di pittore e il suo quadro " Il Pensiero" è una prova di pittura interessante, con quelle mani cosi vissute e cosi forti ,tali da incutere un senso di rispettosa ammirazione in chi guarda , in un equilibrio sereno tra verosimiglianza e fantasia.”
Claudio Strinati (2005)

Angel

Angel


Tecnica ideata e utilizzata in via esclusiva :



“Attraverso un’unica ed inimitabile tecnica , la” visualizzazione materiale” della luce sviluppata sulla tematica dello studio trasforma l’aderenza realistica del soggetto verso un ’elaborato stadio finale dell’opera ,quando la luce diventa materia e nello stesso tempo l’aspetto fisico dell’soggetto rappresentato è il risultato finale di una trasparenza sospesa ed evanescente ,tale da ingenerare emozioni equilibrate ,piacevoli,delicate e allo stesso tempo ,cariche di forte personalità emotiva.
La sua tecnica è il risultato di diversi anni di ricerche specializzate nel rendere la luce soggetto primario ,attraverso la sua" visualizzazione materiale ",mentre l'aspetto fisico dell'opera diventa "trasparente".




“The work is the result of several years of specialized research on rendering light as subject matter into the work.Through a unique,inimitable technique,the material visualization of the light is developed all through a theme under study,transforming the natural,realistic appearance of the subject into the accomplished final stage of the painting ,where light is "materialized",while the subject's physical aspect,as represented , becomes transparent.”

F.Candigliota (1995)





“… il suo lavoro è frutto di anni di ricerca ,mirata al rendimento della luce come soggetto dell’opera .Tramite una tecnica unica quanto inimitabile,la reale visualizzazione della luce viene sviluppata integralmente di pari passo attraverso il tema di studio .La naturale apparenza del soggetto trasformandosi fino allo stadio finale del dipinto ,laddove la luce si materializza ,mentre è aspetto fisico del soggetto,tal quale rappresentato diventa trasparente.”




G.Moriconi (1994)



1. Tecnica mista/tavola

- contiene anche coloranti e vernici naturali composte da sostanze vegetali e minerali; la tecnica prevede vari e molteplici passaggi e sovrapposizioni di stesure pittoriche.


Il Boss

Il Boss


Tecnica ideata e utilizzata in via esclusiva :

“Su ciascun centimetro quadro delle opere di Dana Tomsa impera delicato e tenace ,un percorso artistico complesso ed elaborato ,prezioso e raro che manifesta in fine il sentimento di una luce antica .Tomsa la ritrova nell’atto del suo rischiarare ,progenie e rito nati nella cultura del dolore dentro soste cromatiche in attesa del loro risolvimento .”

Claudio Barletta (1996)


2. Tecnica mista/carta antica


La Chiave di Venere

La Chiave di Venere


Tecnica ideata e utilizzata in via esclusiva :



"The pictorial work of Dana Tomsa ... solitary figures, children, clowns, women of ancient beauty,
appear suspended and undefended, compared with myths, astonished in front of sculptures
and resigned angels.
The first impression is of a delicate and discrete vision, wich consequently suddenly becomes intense , nearly liturgical .
It is a chromatic vision ,wich transforms itself into a musical score, from chiaro scuri emerges. The colour densifies and expands creating provisorial locations without definitions and then concentrating without any interruption to become forms that will leave you to expect other events. Words cannot explain the tender and unrestrained visual efficacy of Tomsa art where there is no uncertainty .It even seems that the artist is pushed from a burst of impellent activity. Every single painting expelles dynamism ,every painting offers a door or window that invites you to enter or to look out or to participate to the events depicted in .In the art of Dana Tomsa transpire a bold and daring époque ,a reminiscence of their ancestors stubborn and haughty ,detached from the past-wich has turned rusty for the future.
…forms and different locations created with vigorous ,elaborated stubborn and efficient techniques awaiting or predicting events, inside a chromatic space that reboil with tension and wich expand beyond the frame of the painting itself…”


Claudio Barletta (1996)



3. La progettazione del dipinto comincia dalle bozze e dagli studi .


V.i.t.r.i.o.l.

V.i.t.r.i.o.l.


Tecnica ideata e utilizzata in via esclusiva :

” Mi viene in mente ,pensando all’opera pittorica di Dana Tomsa ,quella volta in cui mi capitò a trovarmi dinnanzi alle cascate delle Marmore .Ero li come molta gente ,in silenzio rapito da quella impetuosa materia liquida che precipitava senza interruzioni ,da sempre .In quell’acqua forte ,turbinosa,nelle sue sovrapposizioni chiare e trasparenti ,a tratti cosi intense da apparire addirittura cupe,avvertivo la sua origine:la montagna che la partoriva. D’improvviso ero quell’acqua ,destinata alla quiete del suo mare .Diventato io stesso quell’elemento ,ero quella vicenda ,ero in quella sorte.
Tutto ciò si lega perfettamente con l’atmosfera pregnante dell’opera pittorica di Tomsa .E una visione dapprima delicata e discreta per diventare subito intensa ,quasi liturgica .E’ una tensione cromatica che diviene stesura musicale dai suoi chiaroscuri emerge infine poesia. Le parole poco offrono all’indubbia efficacia visiva delle sue opere .E’ prorompente ,delicata,non vi è mai in essa alcuna incertezza .Sembra addirittura che l’artista è spinta da un furore creativo , impellente ,tanto che ogni singolo dipinto sprigiona dinamismo .Addirittura si presenta come una porta o una finestra che invitano ad entrare ad affacciarsi o a partecipare.
Nell’opera di Tomsa si respira un’epoca fiera ancora della sua progenie ,ma ostinata e superba,distaccata dal passato già ruggine per l ’avvenire. Il colore si addensa e si dilata creando luoghi momentanei ,privi di definizione ; si concentra poi senza alcuna interruzione per divenire forma che lascia ancora intendere altri avvenimenti.
Figure solitarie ,bambini , clowns ,donne di antica bellezza appaiono sospesi ed indifesi nel confronto con sculture mitologiche ed angeli infine rassegnati,forme e luoghi diversi creati con una tecnica vigorosa ed elaborata ,ostinata e rigorosa ,attendono o presagiscono eventi dentro uno spazio cromatico che ribolle di tensione e si espande ben oltre il confine della cornice .”

Claudio Barletta (1996)


4.Tecnica mista/carta fatta a mano, prodotta secondo antiche tecniche


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